CHI SOSTIENE PUTIN, – SOSTIENE VIOLENZA, IRRESPONSABILITA' ED ILLEGALITA' - 3 Жовтня 2014 - Інфо-правовий портал для громадян України в Італії




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L'UCRAINA E' AI CONFINI СON L'UNIONE EUROPEA E NON AI CONFINI CON L'EUROPA! 
УКРАЇНА - ЦЕ ЄВРОПА І МЕЖУЄ З ЄС, А НЕ ЗНАХОДИТЬСЯ НА МЕЖІ З ЄВРОПОЮ!










Субота, 03.12.2016, 01:22









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Головна » 2014 » Жовтень » 3 » CHI SOSTIENE PUTIN, – SOSTIENE VIOLENZA, IRRESPONSABILITA' ED ILLEGALITA'
18:30
CHI SOSTIENE PUTIN, – SOSTIENE VIOLENZA, IRRESPONSABILITA' ED ILLEGALITA'

Negli ultimi mesi in Italia si è parlato troppo poco dell'Ucraìna, ma anche in quei pochi servizi che sono stati dedicati all'argomento, spesso si cercava di far passare l'Ucraìna per la colpevole di tutti i mail dell'UE. Molti politici italiani a partire dalla Lega Nord e a finire con la Forza Italia nonché diversi giornalisti italiani dei giornali vicini alla corrente filo-russa, spesso esprimevano dei giudizi del tutto personali e così distorgevano la verità, ma ciò faceva parte della propaganda russa. La cosa molto più interessante è che nessuno dei politici e di quei giornalisti si è mai sforzato minimamente a cercare di studiare le fonti attendibili per comprendere le vere cause della sciagura che ha avvolto l'Ucraìna e soppratutto non hanno voluto spiegare al proprio popolo come stanno veramente le cose, ma forse ciò era dovuto dal fatto della loro ignoranza. Vista la situazione, ritengo che il popolo italiano ha il diritto di essere informato adeguatamente sullo stato di cose che stanno accadendo in Ucraìna da quasi un anno, visto che i media italiani non lo fanno per vari motivi e di fare una volta per tutte, un pò di chiarezza su diversi aspetti della crisi ucraìna.

LA CRISI UCRAINA. Innanzi tutto, bisogna chiarire subito che l'Ucraìna è l'effetto e non la causa della sua crisi e che le cause non si devono ignorare mai. Negli ultimi mesi tutto il mondo è diventato testimone di una perfida e crudele agressione all'Ucraìna da parte del suo vicino orientale, cioè la Russia, con la quale anche in passato, l'Ucraina ha sempre avuto dei rapporti tesi, ma non a causa del gas, che è solo uno dei mezzi di ricatto dell'Ucraìna e di tutta l'UE da parte di Putin, ma a causa delle secolari ambizioni imperialiste russe di dominare il mondo.

Ora, ciò che sta succedendo in Ucraìna da ormai quasi un anno, è l'effetto delle ambizioni putiniane, che sono prive di ogni fondamenta e di una logica sana. Infatti, anche Angela Merkel, riguardo a Putin, si è espressa in maniera molto diplomatica, dicendo che «Putin ha perso il contatto con la realtà» per non rivelare a tutto il mondo il suo vero stato psichico.

In un solo giorno l'Ucraìna si è trovata inaspettatamente con il coltello nella schiena da parte del suo “fratello maggiore” semplicemente perché essendo uno stato europeo, e sottolineo, europeo, sovrano ed indipendente, ha riconfermato la sua volontà di entrare a far parte della sua naturale Famiglia degli Stati Europei, cioè della Comunità Europea e dell'Alleanza Nord-Atlantica per poter dare ai propri cittadini una qualità di vita migliore, in quanto, come ho già detto poco fa, è un Paese europeo che crede fermamente nei valori europei, li condivide pienamente e che proprio per quei valori centinaia di persone hanno reso perfino la propria vita durante l'EuroMaidàn a Kiev. Perché l'hanno fatto? Perché credevano fermamente in questi valori e volevano che questi valori siano il fondamento della vita anche in Ucraìna in quanto è un paese europeo. Quanti dei cittadini dell'Unione Europea oggi sono pronti a rendere la propria vita per i valori della Comunità Europea? Direi nessuno. Invece gli ucraìni lo hanno dimostrato senza temere per la propria vita e ora stanno pagando il prezzo più alto solo perché hanno espresso la loro volontà di avere una vita migliore e di non essere più sotto la sfera d'inflienza politica ed economica del Cremlino.

Il popolo italiano deve capire che a scatenare la guerra in Ucraìna non sono stati i cittadini ucraìni filo-russi che abitano nelle regioni del Donbas. Infatti, in base all'ultimo sondaggio condotto dall'istituto di statistica d'Ucraìna nel mese di gennaio di quet'anno, la percentuale di coloro che erano favorevoli alla seccessione non superava il 14,3% di cui 11,8% erano i pensionati con una mentalità e formazione sovietica, mentre l'85% erano favorevoli all'integrità territoriale dell'Ucraìna. Coloro che urlavano nelle piazze di Crimea e delle città di Donèts'k e di Luhàns'k a squarciagola «Russia» oppure «Putin vieni a salvarci» sono semplicemente delle vittime di una propaganda russa promossa e pilotata dal Cremlino. Supportati dagli agenti della GPU (Amministrazione Generale della Ricognizione) della Federazione Russa, dagli agenti dei servizi segreti russi e dai cittadini russi provenienti dalle regioni confinanti con l'Ucraìna, Putin ha cercato a far vedere a tutto il mondo che gli ucraìni della Crimea e del Donbas "vogliono indipendenza" e sono contro i "fascitsti" di Kiev. E' chiaro che senza un supporto concreto da parte della Russia quel 14,3% non sarebbe mai stato in grado di proclamare le due "repubbliche popolari" di Donèts'k e di Luhàns'k. Mentre coloro che sostenevano l'unità territoriale e l'indipendenza dell'Ucraìna sono dovuti fuggire per non essere uccisi, perché chiunque si opponeva al loro diktat, veniva ucciso sotto gli occhi di tutti. I veri separatisti del Dondbas sono una decina di delinquenti, provenienti dai giri di malavita regionale, che con il supporto di Putin vogliono impossessarsi illegalmente di moltissime risorse del territorio. Gli altri, che li hanno sostenuto in piazza, sono semplicemente delle vittime sia della propaganda russa sia della disattenzione di tutti i governi precedenti d'Ucraìna che non hanno mai fatto niente nell'ambito delle politiche sociali, culturali e altre per prevenire ogni forma di separatismo. Una tale ommisione ha favorito una vera e propria guerra, pianificata per tempo nei suoi minimi dettagli da Putin in comune accordo con l'ex governo di Azarov e l'ex capo di stato Yanukovych, la quale molti giornalisti italiani ed i politici italiani filo-russi, tra cui anche Casini e Berlusconi, l'hanno definita come una guerra civile tra gli ucraìni dell'ovest e dell'est del Paese. Una definizione falsa e del tutto sbagliata, ma compiacente al Cremlino. Gli ucraìni ed i tatari che sono ancora rimasti in Crimea, stanno subendo delle violenze psico-fisiche enormi da parte delle autorità russe. Chi ne ha dubbi, vada a verificarlo di persona.

"Come si chiama colui che con un mitra in mano saccheggia case, banche, negozi, violenta donne in casa e per strada, spara ai civili, che vengono considerati degli infedeli solo perché fuggono dal loro terrore perché non condividono l'ideologia dei "capi" della Novorossia, o coloro che con un razzo a lunga gettata abbattono un aereo con dei passeggeri innocenti? Un ribelle?!"

In realtà a scatenare la guerra in Ucraìna sono stati solo ed esclusivamente gli interessi puramente economici di Putin a causa di enormi giacimenti di gas scoperti di recente e di moltissime miniere di carbone che si trovano all'est dell'Ucraìna. Il pretesto per invadere l'Ucraìna è stata la scusa di Putin di voler "difendere" i suoi "fratelli" russofoni in quanto perseguitati dai "fascisti" di Kiev arrivati al potere. In realtà, rendendosi conto di molti rischi che si presentavano per Putin con la firma e la ratifica dell'Accordo di Associazione fra l'UE e l'Ucraìna e capendo perfettamente che tutte quelle risorse andavano perse per sempre, a Putin non rimaneva altro che invadere un Paese sovrano ed indipendente, finché non è ancora un paese-membro dell'UE e sopratutto della NATO, pur sapendo benissimo che in tal caso sarebbe andato contro le dure sanzioni da parte della comunità internazionale in quanto ha invaso un paese sovrano ed indipendente violando così le norme del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, essendo un paese-membro dell'OSCE, delle Nazioni Unite, dell'ex G8 nonché un paese-partner strategico dell'UE e della NATO.

Chi ha mai vissuto all'est dell'Ucraìna, potrà confermare che in quella parte del Paese nessuno ha mai vietato a qualcuno di parlare nella lingua russa o ha costretto qualcuno a parlare nella lingua ucraìna. Il problema della lingua non è mai esistito in Ucraìna. Su dieci scuole presenti in qualsiasi città delle regioni dell'est, solo una su dieci era ucraìna, mentre tutte le altre erano russe. I giornali, i programmi TV o della radio, erano tutti in lingua russa. Quindi capite anche voi, che la volontà di Putin di "tutelare" i suoi "fratelli" russofoni per il fatto che erano "perseguitati" da Kiev "fascista" è priva di ogni fondamenta e di legittimità.

Il fatto che non è stata l'Ucraìna ad aggredire la Russia è noto a tutti, ma vorrei che sia altrettanto noto e chiaro per chi non lo sa o è informato male, che dal 1991 l'Ucraìna è diventata nuovamente uno stato sovrano ed indipendente e che non ha mai fatto parte dell'attuale Federazione Russa e dalla quale vuole staccarsi. In Crimea e poi nelle regioni di Luhàns'k e Donèts'k stanno combattendo dei mercenari professionisti che di guerre vivono, tra cui oseti, ceceni, serbi, francesi, italiani, transnistriani, russi e molti altri di cui ancora oggi non si sa l'identità, assieme alle sue truppe d'esercito regolare russo con dei carri armati, macchine e vari razzi tra cui il famoso "Buk" che è in grado d'abbattere un aereo anche ad una quota di 15 mila piedi. L'aereo maleisiano abbattuto nei cieli d'Ucraìna dai terroristi filo-russi ne era la testimonianza diretta e ce ne sono prove sattelitari e testimonianze inconfutabili. Se qualcuno sostiene che quelli non sono dei terroristi, allora vorrei che mi rispondesse a questa domanda: come si chiama colui che con un mitra in mano saccheggia case, banche, negozi, violenta donne in casa e per strada, spara ai civili, che vengono considerati degli infedeli solo perché fuggono dal loro terrore perché non condividono l'ideologia dei "capi" della Novorossia, o coloro che con un razzo a lunga gettata abbattono un aereo con dei passeggeri innocenti? Un ribelle???!!! Loro sono terroristi come quelli dell'ISIS e devono essere eliminati come quelli dell'ISIS! Moltissimi italiani non sanno, che Putin nelle sue interviste ha più volte insultato gli ucraìni dandogli degli sottouomini!!!

Sappiamo tutti, che invadere un qualsiasi paese sovrano ed indipendente è una gravissima violazione delle norme del diritto internazionale, la quale comporta inevitabilmente delle sanzioni per il paese invasore. Quindi, essendo un paese membro delle Nazioni Unite e dell'OSCE, la Russia ha subìto giustamente delle sanzioni, anche se, e bisogna sottolinearlo, con un grande ritardo. Quindi, coloro che oggi si lamentano delle perdite economiche, specialmente quelli imprenditori italiani che lavorano al nord d'Italia e che hanno relazioni commerciali con la Russia, devono capire una semplice cosa, che a subìre non sono solo loro, ma soppratutto i cittadini russi che a causa dell'imbargo imposto dal loro zar Putin, non possono avere dei prodotti di qualità di prima necessità che provengono dall'Ucraìna, dalla Giorgia, dalla Repubblica Moldova e dai paesi dell'UE, dell'America, del Canada e molti altri e che nella UE, oltre all'Italia, ci sono altri 27 paesi che si trovano nelle stesse condizioni.

Le regole sono fatte per tutti e sono fatte per essere rispettate da tutti, affiche a governare il mondo sia la pace, il buon senso, la democrazia. Colui che viola la legge deve essere punito e non sostenuto o difeso! Perciò l'ONU, l'Unione Europea, l'America, il Canada, l'Australia, il Giappone e molti altri paesi, ognuno da parte sua, hanno giustamente punito il Cremlino per dei delitti commessi, mettendo in atto delle risoluzioni o sanzioni, affinché la Russia si ritiri dai territori ucraìni che ha occupato illegalmente. Le sanzioni contro la Russia sono la testimonianza concreta dell'attuazione dei valori che sono dichiarati nella Carta delle Nazioni Unite, dell'UE e dell'OSCE.

E' davvero vergognoso che un Paese come Italia, con una capacità intelettiva ed uno spirito imprenditoriale d'eccelenza, non riesca ad individuare i nuovi potenziali mercati in cui investire e guadagnare, come se al di fuori della Russia il mondo non esistesse più.

SANZIONI CONTRO LA RUSSIA. Non si può non evidenziare che l'Italia è l'unico paese dei paesi-membri della G7 che all'improvviso ha deciso di rivedere le sanzioni contro la Russia. Una tale mossa dell'Italia fa capire molto. Innanzi tutto, che l'amicizia e gli affari economici con la Russia per l'Italia valgono molto di più rispetto al senso di responsabilità nei confronti di chi commette i reati, violando costantemente e senza alcun scrupolo non solo le convenzioni internazionali e le norme del diritto internazionale, ma anche i diritti umani e le libertà individuali. E poi, i valori dell'UE di cui si parla così tanto anche in Italia, non trovano sul campo la loro attuazione pratica che l'Italia condivide e confessa, anzi quei valori per l'Italia sono semplicemente niente rispetto all'amicizia e gli interessi economici che possano legare i due paesi. Peccato, perché prendendo una tale posizione, Italia non si rende conto del fatto che sta rischiando di non essere più credibile non solo per i propri cittadini, ma soppratutto per tutti i paesi dell'UE e della comunità internazionale. Anzi, il rischio è molto più grave, perché essendo l'unico paese tra i paesi della G7 a voler rivedere le sanzioni contro la Russia, l'Italia dimostra di sostenere pienamente le azioni criminali di Putin, rendendosi così complice di violenza, irresponsabilità ed illegalità sulla scena internazionale. Sinceramente mi meraviglia il fatto che un Paese come Italia, che si è sempre battuto per la tutela dei diritti umani e ne era la protagonista, ora vuole scendere ad un livello così basso e meschino, volendo anche eliminare l'art.18 per privare i lavoratori in modo definitivo di ogni tutela e favorire gli imprenditori. Perciò, se Italia adesso si lamenta di non essere considerata da altri paesi dell'UE, allora un motivo c'è sicuramente...

"Finché l'ISIS non sarà sconfitta del tutto e finché Putin non si ritirerà dal territotio ucraìno, i contribuenti di tutti i paesi dell'UE ed extra UE, che ora fanno parte della NATO e della coalizione Anti ISIS, dovranno pagare sempre più tasse, in quanto per mandare avanti delle missioni di questo tipo e per garantire la sicurezza a tutti, ci vorranno sempre più soldi, e quindi, sempre più tasse"...

IL PREZZO DEL GAS. Ormai sappiamo tutti che dal 1 ottobre le tariffe per il gas e la luce sono salite un bel pò e questa non è più una novità. Ciò che invece costituisce una vera e propria novità è il fatto che il canale 5 della Mediaset altro ieri nel suo telegiornale mattutino ha già attribuito la causa dell'aumento dei prezzi proprio alla crisi in Ucraìna. Questa tesi è una vera e propria miopia della politica d'informazione della Mediaset. Perché? Perché finché l'ISIS non sarà sconfitta del tutto e finché Putin non si ritirerà dal territotio ucraìno, i contribuenti di tutti i paesi dell'UE ed extra UE, che ora fanno parte della NATO e della coalizione Anti ISIS, dovranno pagare sempre più tasse, in quanto per mandare avanti delle missioni di questo tipo e per garantire la sicurezza a tutti, ci vorranno sempre più soldi, e quindi, sempre più tasse. Inoltre, nei mesi scorsi l'UE ha già provveduto a riempire tutti i depositi di gas a sufficienza, perciò per i prossimi cinque mesi l'UE non avrà problemi con la fornitura del gas e lo ha dichiarato Bruxelles un paio di settimane fa. Quindi le dichiarazioni di Berlusconi che l'Italia, a causa delle sanzioni UE per la crisi in Ucraìna, sta rischiando di trovarsi senza gas durante l'inverno, sono del tutto irresponsabili e tali che mettono a rischio la tranquillità della gente. La sua è una retorica di un disperato che, non avendo più fiducia e un largo sostegno, sta cercando in tutti i modi di recuperare qualche voto per essere sostenuto in futuro. Ma queste informazioni i mass media italiani non rendono pubbliche, privando così i cittadini del loro diritto fondamentale e cioè di essere informati e di essere informati adeguatamente. Colpevolizzare ingiustamente l'Ucraìna è molto più facile che raccontare ai propri cittadini la verità, spiegando a loro il verò motivo dell'aumento dei prezzi su gas e luce.

ISIS e PUTIN SONO IL RISCHO PER LA SICUREZZA DI TUTTI. Se oggi qualcuno non riesce a capire il perché dell'estensione della NATO all'est dell'Europa, allora deve sapere che la minaccia che provviene dalla Russia di Putin è una minaccia concreta per la sicurezza di tutta l'Europa, mentre l'esistenza dell'ISIS è una minaccia per la sicurezza di tutto il mondo. A partire dall'anno 2011 Putin non smette di ripetere che la zona di libero scambio sarà da Lisbona fino a Hong Kong, ma non nell'ambito della Comunità Europea, ma nell'ambito della Comunità Doganale Euro-Asiatica guidata dalla Russia, la quale fu costituita proprio nel 2011 da Russia, Bielorussia e Kazakistan. Il fatto che non saranno di certo le sanzioni occidentali a fermare Putin, lo è ormai chiaro a tutti, quindi un male è sempre meglio prevenire che curare. I cittadini dei paesi dell'Europa Occidentale che non sono confinanti con la Russia e non conoscono le sue realtà, non riusciranno mai a capire la preoccupazione con la quale vivono tutti i giorni da ormai un anno i cittadini dei paesi europei come Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Ucraìna e Giorgia che confinano con la Russia. Mentre gli altri paesi europei come la Repubblica Ceca, la Polonia, l'Ungheria, la Moldova e la Giorgia in passato hanno già subito delle violenze da parte della Russia e ne sanno qualcosa. Perciò chi non lo sa, farebbe meglio d'informarsi, prima di fare delle domande retoriche del tipo: «a cosa serve allargare le basi NATO all'est dell'Europa?»

L'UCRAINA E' IN EUROPA ED E' UN PAESE EUROPEO. Oggi dalle bocche dei politici e dei giornalisti italiani molto spesso escono delle frasi tipo: «l'Ucraìna è alle porte dell'Europa», «l'Ucraìna è ai confini con l'Europa», «la guerra all'est è alle porte dell'Europa». Sinceramente, queste frasi suscitano in me le seguenti domande: «Ma coloro che esprimono queste tesi, hanno mai freguentato la scuola?», «Possibile che tutti coloro che lo dicono non conoscono la geografia?» Già...

Vedo che qui bisogna fare un pò di chiarezza su cos'è l'Europa e cos'è l'Unione Europea. Perché? Perché spesso sia politici sia giornalisti italiani parlando dell'Unione Europea intendono tutta l'Europa, ma queto non è corretto ed è un evidente fatto della loro ignoranza. L'Unione Europea è un'Organizzazione, mentre l'Eurasia è un continente su cui viviamo che è diviso tra l'Europa e l'Asia. L'Europa è molto più dell'Unione Europea. Sul territorio europeo ci sono molti più stati che nell'Unione Europea. L'Unione Europea è solo un'associazione di alcuni degli stati europei, ma non è tutta l'Europa. Il fatto che l'Unione Europea unisce solo alcuni degli stati europei, non fa di essa tutta l'Europa.

L'Ucraìna è in Europa ed è un paese europeo, che confina con molti paesi dell'Unione Europea. Non essendo ancora un paese effettivo della Comunità Europea, ciò non vuol dire che l'Ucraìna non è un paese europeo. Non tutti gli italiani sanno che con la firma e la ratifica dell'Accordo di Associazione fra l'UE e l'Ucraìna, l'Ucraìna è diventata anche uno stato membro associativo dell'UE, nonostante che la parte economica dell'Accordo entrerà in vigore solo dal 1 gennaio 2016. Ciò che conta è la parte politica che è già in vigore a partire dal 16 settembre scorso. Quindi, le frasi del tipo «l'Ucraìna è alle porte dell'Europa» o «l'Ucraìna è ai confini con l'Europa» sono sbagliate, perché chi conosce bene la geografia, sa bene che l'Ucraìna si trova in Europa e non in Asia né in Africa e quindi non alle porte d'Europa e che la guerra contro l'Ucraìna da parte della Russia è una guerra in Europa e non alle porte di essa.

Ora, tutti i cittadini dei paesi occidentali della Comunità Europea devono rispondere sinceramente a una domanda chiave: «Io ci credo nei valori dell'Associazione denominata Comunità Europea di cui faccio parte come cittadino?». Se la risposta è sì, allora bisogna che tutti uniscano le forze per aiutare l'Ucraìna e gli ucraìni. Perché? Perché, innanzi tutto, gli ucraini sono europei. Perché gli ucraìni ci credono nei valori europei e lo hanno dimostrato. Perché se gli ucraìni riusciranno a respingere l'agressione russa, allora sarà una vittoria per tutti noi europei e dell'Europa intera. Perché se la loro lotta dovesse fallire, allora tutti i paesi dell'Europa e non solo della Comunità Europea, dovranno prepararsi ad accogliere milioni e milioni di cittadini ucraini, che si metteranno in fuga per trovare in essi un rifuggio più meno sicuro. Ma lo scenario potrebbe essere ancora più drammatico, che se la guerra in Ucraìna, provocata e pilotata tutto'ora dal Cremlino con uno scopo ben preciso e cioè distruggere l'Ucraìna e disgregare l'UE sia politicamente, cioè mediante le tendenze secessioniste (euroscettici in Europarlamento, Scozia, Catalonia, la Padania, ecc.) sia militarmente (le truppe d'esercito russo sono già dispiegate lungo i confini anche dei paesi dell'UE) per sostituirla con la sua Comunità Doganale Euro-Asiatica, dovesse oltrepassare i confini dell'Ucraina ed espandersi ulteriormente al nord, al sud e all'ovest dell'Europa, allora tutte le nazioni europee saranno chiamate a difendere la propia terra dall'agressore russo. Solo che in tal caso la terza guerra mondiale, che è già in atto in vari posti del pianeta, non sarà più spezzata, ma globale.


F. Graüzmann

politologo ed esperto di diritto internazionale, attivista per la tutela dei diritti umani.

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