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Головна » 2013 » Листопад » 26 » Il governo: «No all'accordo di associazione con l'UE» e gli ucraini scendono in piazza in tutto il mondo
14:56
Il governo: «No all'accordo di associazione con l'UE» e gli ucraini scendono in piazza in tutto il mondo

Manifestanti pro UE a Kyiv 25 novembre2013

Dopo otto anni di preparazioni, colloqui e trattative fra l'UE e l'Ucraina che erano destinati a dar inizio al processo dell'eurointegrazione dell'Ucraina, il primo ministro dell'Ucraina filo russo, Mykola Azarov, il giorno 21 novembre scorso ha deciso "all'impovviso” di sospendere "temporaneamente” ogni preparativo che avrebbe portato alla firma per sancire l'accordo di associazione tra l'Ucraina e l'UE. La decisione poi è stata pubblicata sul portale ufficiale del governo in cui il governo dichiara di voler tornare a riprendere un dialogo attivo con la Federazione Russa e gli altri paesi membri dell'Unione Doganale Euroasiatica (UDE) con l'intenzione di far aderire l'Ucraina proprio all'UDE anzicché all'Unione Europea. Ma perché?  L'Ucraina culturalmente e geograficamente è sempre stata un paese europeo e anche se non fa ancora parte dell'UE, ciò non vuol dire che l'Ucraina non è un paese europeo. Inoltre, già da diversi anni l'Ucraina aderisce agli stati membri della Politica di Vicinanza Europea, ma l'attuale capo di stato Yanukovych con il suo governo di Azarov non si sono mai interessati seriamente a questa grande opportunità sia per il proprio popolo sia il paese stesso.


Prendendosi continuamente il gioco dell'UE e del proprio popolo, il presidente Yanukovych ed il governo di Azarov dal 2010 fingevano a tutti di essere "interessati all'eurointegrazione dell'Ucraina”. Però ora, quando si sono trovati a una settimana di distanza dal vertice UE-Ucraina durante il quale è proprio prevista la firma dell'accordo, si sono tolti la maschera e si sono tirati indietro. A causare un tale colpo di scena, in realtà, ci sono diversi fattori tra i quali la mancanza di volontà del governo di cambiare ed i costanti pressioni della Russia.

Mancanza di volontà del governo di cambiare. Bisogna capire che l'attuale il governo, il presidente Yanukovych e la maggioranza politica sono filo russi. Sono dei soggetti con un basso livello d'istruzione, con una mentalità arettrata e una formazione tipica sovietica che non conosce e non riconosce assolutamente la democrazia. Quindi l'UE per loro è una minaccia in quanto è un'associazione libera e democratica che porta con sé dei valori e dei principi: come il rispetto dei diritti umani, la giustizia indipendente, le forze dell'ordine che si attengono alla legislazione e non al volere del Potere, il rispetto del rivale politico, la non eliminazione fisica o giudiziaria dell’avversario politico o elettorale, niente falsificazioni durante elezioni, ecc. L'Europa è sempre stata ben consapevole della situazione politica interna, ma nonostante ciò non ha avuto paura ad affrontare i problemi dell'Ucraina, compresi quelli relativi al sistema giudiziario. Per questo l'UE aveva posto fin dall'inizio come condizione per la firma dell'accordo una riforma della giustizia, del sistema giudiziario, della pubblica amministrazione, delle forze dell'ordine e naturalmente la soluzione del caso Tymoshenko in quanto è un caso puramente politico. Perciò gli accordi di associazione con l’UE sono una garanzia in tal senso, ma che non piacciono affatto ai politici filo russi.

Un altro problema altrettanto attuale dell'Ucraina è che l'Ucraina come tutti gli altri paesi UE e del mondo in questo periodo è in profonda crisi economica. La Naftogaz, la società nazionale degli idrocarburi nonché la maggiore azienda del Paese, è fortemente indebitata con Gazprom, anche a causa di quei contratti sfavorevoli al Paese sottoscritti nel 2009 dalla Tymoshenko quando era ancora Primo Ministro. Inoltre, l'Ucraina è in crisi anche a causa di continue ruberie da parte dei vertici del governo che ora non trova più soldi per restituire il debito sia al Gazprom per la fornitura del gas sia al Fondo Monetario Internazionale (FMI). Avendo svuotato le casse dello stato per riempire le proprie tasche, il governo per il prossimo anno non sa da dove prendere i 13 miliardi di euro che sono necessari per pagare le scadenze del debito internazionale e non ci pensa neanche a ridarli allo stato tirandoli fuori dalle proprie tasche per coprire questa voragine, visto che quei soldi sono ormai "di proprietà privata” e "non più rubati” dalle casse dello stato. Tanto non li controlla nessuno e la milizia tributaria è al completo servizio del governo. La milizia tributaria dell'Ucraina controlla esclusivamente i semplici cittadini ed è famosa per i suoi continui ricatti nei confronti degli imprenditori.

Il FMI per riavere le somme prestate ha chiesto al governo ucraino di aumentare il costo del gas per le famiglie e le aziende e di modificare salari e pensioni, ma la richiesta non è stata accettata in quanto salari e pensioni sono già abbastanza bassi e quindi non possono subire ulteriori modifiche. Ma nonostante ciò anche qui l'UE si è dimostrata altrettanto pronta ad aiutare l'Ucraina, ma solo in cambio di reali riforme. Solo che qui si torna al punto di partenza, e cioè che bisogna firmare l'accordo con l'UE ed accettare le regole. Perciò è chiaro che per Yanukovych e Azarov sarebbe molto più conveniente accettare le proposte di Putin, anzicché i consigli d'Europa. Anche perché, in base alle proposte di Putin fatte a Yanukovych durante il loro incontro segreto del 9 novembre scorso a Mosca, l'Ucraina potrebbe ottenere subito dalla Russia un prestito da 20 miliardi di dollari per restituire il debito al FMI ed avere subito il gas a 160 dollari anzicché a 450 per 1000 metri cubi, ma a una sola condizione, e cioè di sospendere immediatamente e in modo devinitivo l'eurointegrazione dell'Ucraina. Poi, nel 2015 a Yanukovych scade il mandato e, sapendo benissimo che nessuno lo voterà, potrà utilizzare il resto del prestito per comprare gli elettori durante la sua campagna elettorale e rivincere le elezioni grazie ad un meccanismo già ben sperimentato in passato. Quindi, le rifflessioni di Yanukovych e Azarov sarebbero queste: «perché allora cambiare tutto ciò, quando si può tranquillamente farne a meno dell'UE e restare indisturbati al governo a vita per continuare a derubare il proprio stato ed il proprio popolo e renderlo ancora più schiavo con l'ausilio delle forze della milizia di stato (in quanto in Ucraina la polizia non esiste ancora) e sotto l'alto patronato della Russia»?

Pressioni della Russia. E' chiaro ormai che l'intesa dell'Ucraina con l'UE è assolutamente contraria ai progetti strategici della Russia che con la sua UDE sta cercando di salvare il salvabile per far rinascere l'ex Unione Sovietica creando "un'aternativa” all'UE e riguadagnare così il suo primato sull'arena politica internazionale opponendosi in tal modo all'UE, agli Stati Uniti d'America e quindi evitare a non avere ai suoi confini il più grande nemico storico che è la NATO. Al vertice europeo del 28 e 29 novembre prossimo a Vilnius, l'Ucraina dovrebbe firmare sia l’Accordo di Associazione con l'UE sia l'accordo di libero scambio con i paesi dell'UE e così entrerebbe nello spazio di influenza europea e non più quella russa. Una trattativa, quella per giungere a questa fase, che Yanukovych ha ereditato dal suo predecessore Viktor Yushchenko e portato avanti per tre anni, ma che non ha resistito alle ultime pressioni di Putin per motivi già accennati precedentemente, in quanto incapace di vedere altre prospettive ed opporunità.

Gli interessi economici degli oligarchi sono a rischio? Assolutamente no. Gli oligarchi come Borys Kolesnikov e Renat Akhmetov che erano i principali finanziatori della campagna elettorale di Yanukovych sia nel 2004 sia nel 2010 sono tutt'ora in parlamento. Anzi, Borys Kolesnikov è anche il presidente della commissione parlamentare dei trasporti e delle comunicazioni. Se si vuole parlare dell’interscambio commerciale dell'Ucraina con l’UE, allora bisogna sottolineare che quello con l'UE supera moltissimo quello con la Russia e anche le esportazioni. Stando ai dati ufficiali nel 2012 l’Ucraina ha avuto un interscambio con l’UE di 37,7 miliardi di euro dei quali 12,9 di esportazioni. Mentre con la Russia l’interscambio è stato di soli 24,1 miliardi, dei quali 12,2 di esportazioni. Perciò gli interessi economici dell'oligarchato ucraino non sono assolutamente a rischio e certe affermazioni della maggioranza composta dai deputati del partito comunista ucraino e di quello del partito delle regioni che è al governo sono prive di ogni fondamento. Però, bisogna anche dire che la Russia in questi mesi ha fatto di tutto per rallentare e rendere difficoltose le esportazioni dei prodotti ucraini verso il suo paese e lo sta facendo ancora per riccattare il popolo ucraino per il suo volere di aderire all'UE. Per questo molti parlamentari filo-russi hanno spesso accusato il capo di stato Yanukovych e il presidente del consiglio Azarov delle considerevoli perdite economiche e hanno invitato più volte il governo ed il presidente della repubblica a sospendere l'eurointegrazione dell'Ucraina. Ricordo, che questa è una serie di ricatti già conosciuti in passato che la Russia esercitava anche contro i paesi baltici prima del loro ingresso nella CE.

Per quanto invece riguarda il popolo ucraino, avendo scoperto i piani del presidente Yanukovych e del presidente del consiglio Azarov, gli ucraini, che hanno sempre creduto fermamente nell'UE e nei suoi valori, hanno appreso la decisione con molta rabbia e proprio per questo sono subito scesi in piazza in tutte le città dell'Ucraina e del mondo dall'America alla Cina per protestare contro questa ingiustizia. Così oggi è il quinto giorno di continue manifestazioni sia in Ucraina che all'estero. Ma i media italiani non ne parlano assolutamente, vista la visita di stato ufficiale di Putin in Italia per firmare gli accordi di collaborazione. Ed è chiaro, anche perché la Russia è un alleato ed è un paese-amico storico dell'Italia, mentre l'Ucraina che non è la Russia, forse viene considerato dall'Italia come un paese di seconda o, addirittura, di terza categoria.



Leopoli 24 novembre 2013 i manifestanti pro UE manifestano contro la decisione del governo

Dunque, l'intento di questo mio articolo non è destinato a suscitare le polemiche, ma è strano che in Italia non se ne parli assolutamente. Spesso si parla di cose inutili o molto meno importanti, ma quando un paese come l'Ucraina che sta lottando per diffendere la propria europeicità e democrazia e si mette contro le costanti pressioni e le politiche della Russia, l'Italia preferisce non parlarne.

L'intento di quest'articolo consiste nel spiegare agli italiani cosa significa per noi, ucraini, l'accordo con l'UE ed il vero motivo per il quale siamo scesi in piazza per protestare in tutto il mondo.

La firma dell'accordo di associazione l'UE-l'Ucraina è molto importante per noi, cittadini ucraini, in quanto l'associazione con l'UE conferma la nostra scelta europea che, in primo luogo, è la garanzia di un forte stimolo per lo sviluppo della democrazia e del progresso sociale nel nostro paese, l'accesso da parte del nostro popolo alla più grande economia del mondo e ai programmi economici e sociali europei, il sostegno alla modernizzazione del settore energetico e l'accelerazione delle riforme nel settore della pubblica amministrazione, della giustizia, delle forze dell'ordine, dell'istruzione e della sanità.

D'altra parte, il rifiuto di questa opportunità unica di firmare l'accordo di associazione l'UE-l'Ucraina e l'impegno attivo di un dialogo concreto con la Russia per quanto riguarda l'adesione dell'Ucraina all'Unione Doganale Euroasiatica da parte del nostro presidente e del nostro governo, contrastano fortemente le aspirazioni europee della nostra nazione, minano la sovranità dell'Ucraina, sostengono le ambizioni espansionistiche della Russia e causano un ulteriore deterioramento dei diritti umani in Ucraina.



Kyiv 25 novembre 2013 ore 08:15 Foto del sito: vesti.ua
 
Nel frattempo, nonostante la neve e il freddo, la gente giorno e notte rimane in piazza in tutte le città d'Ucraina e non intende a mollare anche se spesso viene pestata brutalmente dalla milizia, specialmente di notte. Altro ieri Kyiv nel conosciutissimo Maidan, che tradotto dall'ucraino in italiano vuol dire piazza, dove nove anni fa si è svolta la Rivoluzione Arancione c'erano presenti circa 200.000 persone, invece il ministero dell'Interno d'Ucraina parla di soli 22.000 persone. Ora i manifestanti l'hanno denominato Euromaidan. Altro ieri per far disperdere la folla, la milizia ha usato i gas lacrimogeni, ma poi si è ritirata, vista l'enorme quantità di persone, ma la colpita di nuovo di notte.
 
Video del canale televisivo ucraino "5" Domenica 24 novembre 2013 Kyiv (Ucraina)
 
Invece ieri, i servizi d'intelligence d'Ucraina avevano piazzato a poca distantza dalla folla un furgone bianco con tanto di apparecchiature sofisticatissime per spiare le conversazioni della gente, ma quel furgone è stato subito individuato e preso d'assalto dalla folla. Vedi video:
 
 
Subito dopo a causa di un durissimo attacco da parte dei miliziani del reparto dell'ordine pubblico «Bèrkut» per diffendere il mezzo dei servizi segreti e per cacciare via la folla, diverse decine di persone sono rimaste ferite, alcune di loro anche in modo grave, ma tutto invano. La gente è rimasta in piazza e non si è mossa.Sul posto sono giunte diverse ambulanze per prestare il soccorso.

Anche al quinto giorno di proteste a livello nazionale ed internazionale, noi ucraini, continuiamo a sperare ed invitare vivamente il presidente Yanukovych a firmare l'accordo come da programma il 28-29 novembre al prossimo summit UE-Ucraina a Vilnius. Ma se ciò non dovesse avvenire, lo scenario in Ucraina del 2013 molto probabilmente sarà completamente diverso da quello del 2004 e non si esclude, vista la situazione e l'umore della gente, una vera e propria guerra civile in un paese civile ed europeo situato nel cuore dell'Europa. 

Bronislav Kazymirsky

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