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Четвер, 27.04.2017, 04:22









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Головна » 2013 » Липень » 19 » L'Ucraina protesta contro gli abusi, gli omicidi e la violenza della milizia ucraina
13:29
L'Ucraina protesta contro gli abusi, gli omicidi e la violenza della milizia ucraina



Foto dalla Piazza Indipendenza a Kyiv del 18.07.2013
Foto del sito: pravda.com.ua

Violenze, torture, ricatti, minacce di ogni genere - questi sono dei metodi principali d'attività della milizia ucraina che da anni si rappresenta alla comunità internazionale come "ukrainian police" ovvero "tutore della legge e dei diritti umani” ma che in realtà non lo è affatto. E' un organo di stato che per primo viola la legge ma è anche la fonte principale della sua violazione e delle morti di semplici cittadini. E' opportuno sottolineare che per il suo operato la milizia ucraina non è mai stata punita adeguatamente. Se invece al posto della milizia in Ucraina ci fosse la polizia, di scuro tutti questi episodi tragici non si sarebbero mai verificati. E' un fenomeno drammatico che dura in Ucraina da moltissimi anni e che sembra non finire mai.


Per questo a seguito di una lunghissima serie di brutali omicidi, torture e di violenti stupri di uomini e donne da parte della milizia ucraina che fa funzioni della polizia ma che non è la polizia in quanto è milizia la gente è scesa in piazza per dire no a questi fenomeni e per chiedere dimissioni del ministro degli Interni d'Ucraina. Molti giornalisti internazionali chiamano la milizia ucraina - la polizia e sbagliano, in  quanto la polizia in Ucraina non è mai esistita, perciò chiamarla così non è corretto, in quanto è un organo con lo status giuridico assolutamente diverso dalla polizia. Gli esperti internazionali confermano che la milizia attuale negli stati come l'Ucraina non può assolutamente paragonarsi con la polizia dei paesi occidentali né essere chiamata così in quanto gli elementi di legge attuale d'Ucraina «Sulla Milizia» non corrispondono agli standard della prassi internazionale, alla prassi giuridica della Corte europea per i diritti umani nonché al Codice di condotta delle forze dell'ordine che è stato emesso dalle Nazioni Unite il 17 dicembre del 1979, № 34/169. Per questo la milizia ucraina, che non è la polizia, per poter essere la polizia ha un urgente bisogno di riforme radicali e di adottare una nuova legge «Sulla Polizia» in base alla prassi dei paesi occidentali e alle suddette norme.

I cittadini d'Ucraina da diverse settimane protestano in varie piazze per chiedere le dimissioni del ministro degli Interni d'Ucraina – generale Vitaliy Zakharchenko nonché contro gli abusi, gli omicidi, l'impunità e la violenza degli operatori della milizia ucraina che commettendo vari crimini, vengono sempre coperti dal Ministero degli Interni e prosciolti dai vari tribunali d'Ucraina per "mancanza di reato".

A far scoppiare la rabbia dei cittadini è stato l'ultimo episodio di stupro, violenza e di tentato omicidio da parte di due miliziani del commissariato locale della città di Vradiivka nella notte del 26 giugno scorso. La città di Vradìivka si trova nella regione di Mykolaiv a sud-ovest dell'Ucraina.
 



Le foto della vittima Iryna Krashkòva

Il nome della vittima è Iryna Krashkòva una giovane ragazza di 29 anni che dopo essere stata rapita dai due miliziani con il loro complice un tassista del posto, è stata portata in un bosco situato poco distante dalla città è stata derubata, picchiata, violentata e ha rischiato perfino di morire in quanto i delinquenti hanno cercato di ucciderla con un martello.












Ma la ragazza per miracolo è soppravvisuta ed è riuscita a chiamare i soccorsi. La vittima ora è in ospedale con fratture multiple del cranio, contusioni varie e ferite lacerate piantonata a vista dai Servizi di Sicurezza di Stato. Il suo stato di salute è molto molto grave, ma stabile.

Qualche giorno dopo quando la notizia è apparsa sui telegiornali e su tutti i giornali locali e nazionali i residenti della città di Vradìivka sono scesi subito in piazza per protestare contro l'ennesima brutalità e l'impunità degli operatori della milizia e poi per disperazione hanno preso d'assalto il commissariato locale con bombe molotov in cui c'erano presenti anche i tre protagonisti del crimine: il sottotenente Dmytro Polishchuk, il sottotenente Eugeniy Dryzhak che è il nipote del capitano della milizia criminale del commissariato di Vradìivka Yevhen Dryzhak e il loro complice - tassista Serhiy Ryabinènko. Per protteggersi dalla folla inferocita i miliziani hanno usato gas lacrimogeni e sparato diversi colpi di pistola ferendo gravemente alcuni manifestanti.

Di fronte a una protesta nazionale la Procura Regionale di Mykolàiv è stata costretta ad aprire un'inchiesta e il ministro degli Interni Zakharchenko ha inviato sul posto alcuni funzionari del ministero per far luce sulla facenda. Subito dopo i tre stupratori, sono stati arrestati e portati in carcere. Questa in realtà è la prima volta che gli operatori della milizia ucraina sono stati arrestati, ma non c'è alcuna certezza, vista l'esperienza, che loro verranno processati e condannati.

Le organizzazioni nazionali ed internzionali per la tutela dei diritti umani operanti in Ucraina tra cui anche l'Amnesty International da anni denunciano questo fenomeno, ma la comunità internazionale sembra di non sentirle. "Dialogando" con la milizia nell'anno 2009 sono morte 40 persone e 604.000 sono state vittime di abusi, torture, minacce della milizia. Nel 2010 il numero di cittadini che ha subito le violenze da parte della milizia - era 790.000 persone. Nel 2011 solo nella prima metà dell'anno nei distretti della milizia sono morte 26 persone. Il numero stimato delle vittime della milizia solo nel primo trimestre del 2012 era di 100.000 persone.

Ieri dopo una decina di giorni della camminata i manifestanti hanno finalmente raggiunto la capitale d'Ucraina – la città di Kyiv e alle ore 11:00 hanno cominciato la loro protesta davanti al Ministero degli Interni chiedendo le dimissioni del ministro Zakharchenko. Più tardi alle ore 18 i manifestanti sono arrivati alla famosissima Piazza Indipendenza in cui nell'anno 2004 si è svolta la Rivoluzione Arrancione. Gli organizzatori hanno intenzione di far durare la protesta ad inoltranza fino a quando il ministro degli Interni Vitaliy Zaharchenko non rassegnerà le proprie dimissioni e consegnerà alla giustizia tutti i suoi subordinati che per anni hanno commesso crimini in varie città del paese. All'inizio della manifestazione di protesta in piazza c'erano più di due mila persone, ma nel tardo pomeriggio il numero delle persone è cresciuto notevolmente. Anche in altre città ucraine si sono svolte le proteste.


Forti tensioni fra la gente e la milizia di Stato
Kyiv 18.07.2013 Foto di Anna Molchanova


Alle 21:00 i partecipanti della camminata hanno messo in piazza alcune tende per passare la notte. Nonostatnte le rassicurazioni del ministro che i miliziani non toccheranno i partecipanti della manifestazione pacifica, già dalle ore 20:00 nelle vie limitrofe sono apparsi sei pullman della milizia del reparto dell'ordine pubblico della capitale. Più tardi alle ore 23:00 locali la milizia con una violenza inaudita ha preso d'assalto i manifestanti usando manganelli e gas lacrimogeni cercando di disperdere la folla. Molte le persone sono rimaste ferite. Per ora non ci sono morti, ma i manifestanti non intendono lasciare la piazza Indipendenza finché il ministro non si dimetterà e la milizia non sarà sciolta e riformata nella polizia. A Kyiv tra i manifestanti ci sono centinaia di vittime della milizia che sono venute nella capitale proprio per testimoniare di persona le torture e le violenze subite dalla milizia.
 
Il video della notte del 18.07.2013 (canale televisivo 5 Channel):



Invece stamattina la Verkhovna Rada (parlamento d'Ucraina) ha deciso di fare la riforma della milizia e di costituire finalmente la "polizia in stile europeo". I membri del comitato parlamentare per i diritti umani assieme alle associazioni per i diritti umani hanno chiesto al presidente dell'Ucraina Yanukovych di fermare immediatamente gli abusi e le violenze della milizia e le violazioni di diritti dei cittadini in quanto le azioni della milizia sono del tutto illegali e fuori luogo. "Chiediamo al presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovych di adottare subito misure drastiche per fermare le violazioni dei diritti dei cittadini da parte della milizia e di rivedere la situazione con l'osservanza della legge e della tutela dei diritti umani da parte delle autorità incaricate. Chiediamo di affrontare questo tema già alla prossima riunione del Consiglio della Sicurezza e della Difesa Nazionale”, - hanno chiesto i membri della commissione parlamentare per i diritti umani.

Sempre stamattina i membri del comitato parlamentare per i diritti umani assieme alle relative ONG hanno presentato al Consiglio dei Ministri d'Ucraina un disegno di legge "Sulla Polizia e la Gendarmeria Nazionale" e hanno chiesto di presentarlo al Parlamento il più presto possibile. Questo disegno di legge comprende: meccanismi di controllo dell'attività delle forze dell'ordine da parte dei cittadini, delle regole precise di attività dei futuri poliziotti, la loro responsabilità civile e penale nei confronti sia dei cittadini sia delle amministrazioni pubbliche, la costituzione del corpo della polizia municipale e che i dirigenti della polizia di stato e di quella municipale possano essere eletti direttamente dai cittadini della città in cui opereranno. Deputati hanno proposto al Consiglio dei Ministri di riportare anche nel Codice Penale e nel Codice di Procedura Penale d'Ucraina delle modifiche volte a rafforzare le responsabilità penali dei futuri agenti di polizia e di gendarmeria nazionale.

Tra le richieste presentate dalla commissione parlamentare all'attuale ministro degli Interni Zakharchenko c'è anche quella di costituire una commissione speciale composta di autorevoli attivisti delle associazioni per i diritti umani, ONG e degli attivisti della società civile di riesaminare tutti gli attuali operatori della milizia e di avanzare eventuali proposte e suggerimenti al ministero sulla loro idoneità di continuare o meno a svolgere il servizio fino alla riforma della milizia prevista per il 1 ottobre prossimo.
 
Autore: P. Onysyuk
 
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